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GRU>ARCHIVIO>ABSTRACT>Fratta Andrea - Restauro di due sculture lignee policrome cinquecentesche raffiguranti i Santi Faustino e Giovita, realizzate da Maffeo e Andrea Olivieri, provenienti dalla chiesa cimiteriale dei SS. Faustino e Giovita di Ragoli (TN) e attualmente custodite presso il laboratorio di restauro della Soprintendenza per i Beni Culturali di Trento. Approfondimento sulle analisi delle tecniche artistiche nelle sculture lignee policrome liturgiche della provincia di Trento*
Il Trentino, per la sua posizione geografica è, nel periodo medioevale, un crocevia di culture diverse: le tendenze artistiche, a sud e a nord, risentono rispettivamente della maggior vicinanza alle regioni italiane da una parte e al mondo germanico dall’altra e danno ognuna una particolare impronta ai luoghi di culto disseminati nelle valli e quasi confluiscono nella città di Trento dove spesso la prevalenza delle varie scuole di artisti, di area nordica o lombardo-veneta, viene determinata dai “principi vescovi”.

Nelle località settentrionali i fastosi Flugelaltar risplendono di ori e policromie, a sud compaiono i polittici fissi, non richiudibili, da occidente artisti bresciani portano nuove tendenze, con pale d’altare fiancheggiate da colonne. Si passa progressivamente dallo stile gotico, al rinascimentale, al barocco.

La tesi analizza le varie fasi della realizzazione delle sculture lignee, la scelta del legno, il trattamento, la lavorazione, l’assemblaggio delle varie parti, la preparazione e la decorazione. I colori vengono ottenuti in vari modi, talora molto laboriosi, ma è soprattutto l’oro che rende onore ai sacri personaggi.

Vengono considerati vari artisti che hanno lavorato nella provincia di Trento, provenienti sia dall’area nordica che dalla Lombardia, ricercando poi le cause del degrado delle loro opere e analizzando alcuni restauri.

In particolare viene descritto il restauro di due sculture lignee policrome cinquecentesche che erano state realizzate dai fratelli Olivieri per l’altare maggiore della chiesa di Ragoli, nelle valli Giudicarie. I Santi raffigurati sono i patroni del paese ma anche patroni di Brescia, città di provenienza dei due artisti.

Il restauro, condotto personalmente dall’allievo diplomando Fratta Andrea presso la sede della Soprintendenza di Trento, viene analizzato nelle sue varie fasi, partendo dall’esame dello stato di conservazione dei manufatti e della tecnica esecutiva e dall’identificazione dei materiali utilizzati in origine e nei successivi interventi di restauro; vengono utilizzati i moderni metodi diagnostici su piccoli prelievi, indagini microchimiche e stratigrafiche essenziali per una ragionata proposta di intervento.

L’intervento conservativo ha comportato vari passaggi, dal fissaggio delle parti decoese, al consolidamento del supporto ligneo, alla spolveratura, alla pulitura della doratura e della pellicola pittorica, alla riadesione dei pezzi staccati, fino alla verniciatura finale.

Vengono descritti, nell’elaborato, i materiali impiegati, scelti in base alla loro efficacia e alla sicurezza, come nel caso dei materiali siliconici utilizzati durante la pulitura ai quali viene anche dedicato un approfondimento.

Ogni scelta metodologica viene motivata dal punto di vista pratico e teorico.

Vengono allegati all’elaborato la documentazione grafica dell’intervento e la relazione delle analisi diagnostiche.


* Tesi di diploma accademico di secondo livello ciclo unico quinquennale  in “Restauro dei manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee, manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti", Accademia di Belle Arti di Como, a.a. 2015/2016. Relatore: Prof.ssa Federica Colombani


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