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Nanorestore®
Settore:
Materiali lapidei, musivi e derivati ;Superfici decorate dell’architettura
Descrizione:
Dispersione di nano-particelle di idrossido di calcio in alcol isopropilico (contiene 5 g/l) messa a punto nel 1996 dal Consorzio per lo sviluppo di Sistemi a Grande Interfase (CSGI) dell’Università di Firenze e distribuita da C.T.S. Srl Vicenza.
Le particelle hanno morfologia piatta-esagonale e dimensioni mediamente inferiori a 100 nm (circa un decimo delle dimensioni del grassello commerciale). Le particelle tendono a posizionarsi fra le cavità maggiori e gli spazi intergranulari, senza occludere i pori originali. Questi vengono rivestiti, e diminuiscono di dimensione, rallentando l’assorbimento d’acqua. 
Le dispersioni alcoliche di calce permettono una buona penetrazione nei materiali porosi per assorbimento capillare, limitano la mobilitazione di sali solubili e non sono eccessivamente volatili. Il solvente, penetrando nella matrice porosa, trasporta dietro di sé le particelle nano-strutturate, che vanno a posizionarsi negli strati micrometrici immediatamente al di sotto della superficie (usualmente, da alcune decine ad alcune centinaia di µm, a seconda della porosità del substrato in oggetto). L’azione consolidante risulta dalla formazione di idrossido di calcio solido dopo l’evaporazione del solvente. Successivamente, per reazione con l'anidride carbonica atmosferica, si ha la trasformazione in CaCO3 (calcite) in modo simile a quanto avviene nel processo di carbonatazione delle malte di calce tradizionali ed il miglioramento delle proprietà meccaniche. 
Per impiego su affreschi, il prodotto va normalmente diluito per evitare effetti di velatura bianca dovuti o a veloce evaporazione del solvente o a deposito superficiale delle particelle nanostrutturate. Nel caso di materiali lapidei a matrice carbonatica può anche non essere indispensabile la diluizione. Il rapporto di diluizione va stabilito in relazione alla capacità assorbente della superficie da trattare. Il solvente da aggiungere per diluire è l’alcool isopropilico denaturato, tal quale o anche in miscela con acqua demineralizzata fino ad un contenuto massimo di acqua pari al 50% in volume, come suggerito da scheda tecnica. L’impiego di quantità piú o meno rilevanti di acqua dipende dalle condizioni di umidità della muratura e dell’ambiente: piú queste sono basse, maggior quantità di acqua può essere aggiunta e viceversa. 
L'efficacia del prodotto può essere nulla o considerevolmente ridotta su superfici interessate da: strati protettivi di natura polimerica, strati tenaci e spessi di sporco, solfatazioni di calcio e di magnesio. 
Prima dell'applicazione, il prodotto va agitato per evitare la formazione di deposito sul fondo.
Classe:
Consolidanti
Bibliografia:
P. BAGLIONI, D. CHELAZZI, Nanotechnology for the conservation of works of art, RSC-Royal Society of Chemistry, London, 2013, p. 350

E. COSTA, Studio di consolidanti nanometrici per il consolidamento della pellicola pittorica dei dipinti murali, Atti del V Congresso Nazionale IGIIC, Cremona, 2007, pp. 193-198

L. DEI et al.Preconsolidation of pictorial layers in frescoes: the high performance of CSGI’s method based on nanolime evaluated by OPD team in Agnolo Gaddi’s Leggenda della Vera Croce paintings, Santa Croce, Florence, Atti del XXIII Convegno di studi di Bressanone, Edizioni Ricerche, Venezia, 2007, p.218

P. LOPEZ-ARCE et al., Influence of porosity and relative humidity on consolidation of dolostone with calcium hydroxide nanoparticles: effectiveness assessment with non-destructive techniques, in Materials characterisation n. 61, 2010, pp. 168-84

P. LOPEZ-ARCE et al., Influence of relative humidity on the carbonation of calcium hydroxide nanoparticles and the formation of calcium carbonate polymorphs, Powder Technology, vol. 205, art. 1-3, 2011, pp. 263-269

L. NOOR MELITA, Caratterizzazione chimico-fisica e carbonatazione delle formulazioni Nanorestore® e CaLoSiL® di nanoparticelle di idrossido di calcio, Tesi di Laurea Magistrale in Scienze per la Conservazione e il Restauro (Scienze MFN) presso l'Università degli Studi di Firenze, Relatore: G. Rodorico, Correlatore: P. Baglioni, a.a. 2010- 2011, p.50 

E. FRANZONI et al.Risultati preliminari di trattamenti conservativi a base di nanocalce su arenarie emiliane, Atti del XXIII Convegno di studi di Bressanone, Edizioni Ricerche, Venezia, 2007, pp. 367-374 

Nanorestore®, scheda tecnica e scheda di sicurezza fornite da C.T.S. Srl

Bbibliografia completa disponibile su: http://www.ctseurope.com/dettaglio-news.php?id=175
Serena Di Gaetano
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