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Milliput®
Settore:
Materiali lapidei, musivi e derivati ;Materiali e manufatti ceramici e vitrei;Materiali e manufatti in metallo e leghe
Descrizione:
Milliput® è uno stucco epossidico bicomponente prodotto in cinque formulazioni di differente colore (Standard Yellow, Silver Grey, Superfine White, Terracotta e Black). Si presenta come una pasta densa che va lavorata manualmente fino alla completa miscelazione delle due componenti. Il materiale offre una lavorabilità plastica di circa 30 minuti e in questo lasso di tempo si presenta morbido e adesivo (da ricordare che inizialmente la reazione di polimerizzazione è esotermica); dopo 1-2 ore è lavorabile con strumenti. L’indurimento totale avviene a Tamb (20°-25°C) in circa 3-4 ore e la reticolazione completa in 24 ore, con un ritiro del materiale praticamente nullo.
Il prodotto reticolato si presenta estremamente duro e resistente a basse e alte temperature (130°C), all’acqua e ai più comuni solventi; risponde bene alla lavorazione meccanica (bisturi, microtrapano, cartavetrata) e può essere dipinto. Differenti colorazioni possono essere ottenute mescolando le cinque varietà di Milliput® oppure aggiungendo piccole quantità di pigmenti minerali in polvere o di coloranti liquidi (smalti, colori a olio, colori a vernice). In questi due ultimi casi si potranno avere difficoltà a far unire i pigmenti alla resina, la cui consistenza verrà variata dalle aggiunte di materiale colorante.
L’apporto di calore accelera le reazioni di reticolazione, permettendo di ridurre i tempi di indurimento; viceversa è possibile rallentare la reazione ponendo il prodotto in freezer fino a 36 ore. Una volta rimosso il materiale è necessario riscaldarlo manipolandolo prima di procedere all’utilizzo.
Bisogna tenere conto che essendo una resina epossidica, a polimerizzazione completata il materiale risulta non reversibile; è consigliabile, nel caso se ne presentasse la necessità, l'applicazione di uno strato intermedio tra il materiale originale e Milliput®.
La pulizia degli strumenti o delle mani si effettua con acqua calda e sapone prima della reticolazione totale del materiale, ma è sempre consigliabile utilizzare per proteggersi dal contatto cutaneo con guanti in lattice o nitrile (tossico e sospetto cancerogeno a causa della presenza di epicloridina).
Nel caso il prodotto venga usato per prendere il calco di una superficie, possono essere utilizzati come distaccanti polvere di talco o un olio leggero.
Classe:
Materiali di supporto/struttura
Bibliografia:
S. GÄNSICKE, J. W. HIRX, A translucent wax-resin fill material for the compensation of losses in object, in Journal of the American Institute for Conservation, vol. 36, n.1, art. 2 (1997) pp. 17-29

J. GRISWOLD, S. URICHECK, Loss compensation methods for stone, in Journal of the American Institute for Conservation, vol. 37, n.1, art. 7 (1998) pp. 89-110

I. NEUMAN, J. S. MARTIN, Where East meets West: the conservation of a modern, large-scale, black lacquer sculpture exhibited in a public space. Objects Specialty Group postprints, in American Institute for Conservation of Historic and Artistic Works, 25th Annual Meeting, Norfolk, Washington D.C., (1996), pp.42–61

M. WEBB, Methods and materials for filling losses on lacquer object, in Journal of the American Institute for Conservation, vol. 37, n.1, art. 9 (1998) pp. 117-133

Maria Facchinetti
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