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GRU>TECNOLOGIE>MATERIALI>Tylose® MH300 P
Tylose® MH300 P
Settore:
Manufatti dipinti su supporto ligneo o tessile ;Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti ;Materiali e manufatti tessili, organici e pelle;Materiale librario e archivistico e manufatti cartacei e pergamenacei;Materiale fotografico, cinematografico e digitale
Descrizione:
Polimero derivante dalla cellulosa (metilidrossieilcellulosa). Polvere bianca solubile in acqua fredda ed utilizzata come adesivo nel restauro cartaceo, fotografico e tessile, nonché dei supporti tessili e dei manufatti polimerici. Il pH della soluzione è neutro. Viene anche utilizzato come addensante per soluzioni acquose.
Nel restauro cartaceo si impiega a concentrazione dall'1,5% al 2% p/V per ricollature e velature e a concentrazione dal 4% al 6% p/V per garantire un buon potere adesivo nelle operazioni di mending.
Un esempio di ricetta:
- per ricollature e velature, versare 15-20 g di prodotto in 800 ml di acqua deionizzata tiepida  sotto continua agitazione; invece, per effettuare operazioni di mending versare dai 40 ai 60 g di prodotto (in base al potere adesivo e alla viscosità che si vuole conferire) in 800 ml di acqua deionizzata tiepida; attendere che il prodotto si sia solubilizzato e abbia raggiunto un buon grado di semitrasparenza (24 ore circa); aggiungere quindi la restante quantità di acqua fino a portare il volume a 1 l; la soluzione preparata a bassa concentrazione ed aggiunta ad adesivi vinilici e amilacei diminuisce la viscosità di queste colle, agevolando le operazioni di legatoria
Classe:
Adesivi
Bibliografia:
R. L. FELLER, M. WILT, Evaluation of cellulose ethers for conservation, in Research in conservation series, The Getty Conservation Institute, 1990

V. HORIE, Materials for conservation. Organic consolidant, adhesives and coatings, Elsevier, 2010
Serena Dominijanni
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Commenti  

#1 Rebecca Ranieri 2017-05-21 19:23
Il Tylose è il collante più performante nel restauro carta, lo uso in diverse concentrazioni, come citato in descrizione, al 2% in acqua deionizzata come velatura (dopo lavaggio acquoso), per risarcimenti delle lacune lo utilizzo tra il 4 e il 6%; per facilitare il rigonfiamento (quindi la rimozione) di colle animali può essere utile impiegarlo in una concentrazione >6%. È molto versatile e reversibile e con discreto potere adesivo, è bene utilizzare stecche d'osso o in teflon per assicurare l'adesione dei veli/carte giapponesi.

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