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Il lavoro di tesi ha riguardato il restauro di sei moulages in cera facenti parte della Collezione di cere dermatologiche ideata e realizzata agli inizi del Novecento dal Dott. Angelo Fermo Bellini per l’Istituto Dermosifilopatico dell’Ospedale Maggiore di Milano. 
Il lavoro di restauro condotto su due bronzetti provenienti dall'eclettica raccolta di Ferdinando Cospi, ora parte delle raccolte dei Musei Civici di Bologna, è stato impostato affrontando innanzitutto la  ricerca iconografica. Per un'opera in  particolare, la Venere romana,  datata alla seconda metà del XVI secolo ed attribuita ad una bottega veneta, lo studio del soggetto ha visto aprirsi una nuova proposta di lettura, che cambierebbe il nome dato al bronzetto dal 1677 ad oggi suggerendo una revisione dell’interpretazione.
La ricerca sviluppata nel presente lavoro di tesi nasce dalla duplice esigenza di indagare specifici aspetti legati al restauro di tre manufatti d'arte islamica (un astuccio portapenne, una coppa e un candeliere) e dalla scelta di approfondire alcune problematiche sorte durante il mio periodo di formazione in restauro dei metalli. Il punto focale del lavoro effettuato è stato il restauro di opere polimateriche ed in particolare l’individuazione delle più efficaci metodologie di pulitura (valutando anche l’utilizzo di procedure innovative) e di protezione in contesti complessi.
L’opera oggetto dell’elaborato è stata realizzata nel 1961 dall’artista Piero Tredici (Sesto Fiorentino 1928-2011) e era conservata nei depositi della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze. Il dipinto a olio su compensato appartiene alla Collezione del premio Fiorino in quanto vincitore del premio acquisto della XIII edizione. L'intervento conservativo si è strutturato in tre parti fondamentali: la fase preliminare di messa in sicurezza; la sperimentazione sui prodotti da impiegare; le operazioni di restauro. A queste si aggiunge una quarta parte riguardante il progetto di schermatura del retro in vista della ricollocazione.
La pittura ad olio su tela è la tecnica utilizzata per oltre 500 anni fino alla messa a punto di nuovi prodotti sintetici. Svolta nel campo artistico si ha con le innovazioni chimiche e tecnologiche portate dallo sviluppo moderno che ha provocato notevoli cambiamenti nella società del tempo coinvolgendo anche il mondo dell’arte, si assiste infatti al mutamento della concezione dell’arte e della figura dell’artista e alla perdita graduale delle regole tradizionali artigianali lasciando posto alla ricerca di procedimenti tecnici alternativi.  
Il tema sviluppato in questa tesi si baserà sullo studio e sul restauro di un dipinto su tela raffigurante la Natività con Santa Lucia, San Vincenzo Martire e San Domenico, della seconda metà del XVII secolo.
L’opera oggetto di questa tesi è il bozzetto in gesso patinato raffigurante L’Assunta, realizzato dallo scultore Luciano Minguzzi agli inizi degli anni Sessanta. L’opera venne eseguita per il V portale in bronzo del Duomo di Milano, per la cui realizzazione Minguzzi vinse il concorso bandito dalla Veneranda Fabbrica del Duomo nel 1951. Il portale venne inaugurato nel 1965, dopo quattordici anni di lavoro. La figura dell’Assunta doveva originariamente collocarsi sulla sommità del portale ma nel 1963 venne richiesta dalla Commissione Artistica della Fabbrica la sostituzione di tale figura con lo stemma papale di Paolo VI. Gli studi interdisciplinari condotti durante questa tesi, finalizzati al restauro dell’opera, hanno rappresentato un’occasione di studio e di ricerca sulla tecnica artistica di questo grande scultore del Novecento.
Il presente contributo raccoglie tutti i risultati acquisiti nell’ambito dello studio interdisciplinare condotto in occasione dell'intervento di restauro della pala d'altare cinquecentesca, proveniente dalla chiesa parrocchiale di Paderno d'Adda (LC) raffigurante la Pietà tra i santi Ambrogio e Girolamo.
L’opera conservata nella Chiesa di San Fermo minore, conosciuta anche con il nome di “ Casa dei Padri Filippini” sita a Verona, è stata sottoposta in passato a un intervento di restauro che ha compromesso la sua integrità.