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GRU>ARCHIVIO>ABSTRACT>R
Il primo elaborato verte alla salvaguardia delle immagini dei negativi fotografici di scena su supporto di acetato di cellulosa, in deposito presso l’archivio fotografico della Cineteca di Bologna. Il lavoro è caratterizzato da un approccio scientifico e sperimentale in cui l’indagine conoscitiva circa la natura dei negativi Titanus è il filo conduttore del restauro svolto: questo, a sua volta, si è concentrato sulle due nature dell’immagine, quella fisica e quella virtuale.
In questo elaborato si esporranno tematiche direttamente inerenti al dipinto murale raffigurante S. Francesco che riceve le stimmate, conservato presso Palazzo dei Normanni a Palermo. Il dipinto inizialmente venne attribuito da molti, inconsapevolmente, a Pietro Novelli, illustre pittore siciliano della prima metà del ‘600. È bastato però approfondire le ricerche bibliografiche per confermare dubbi e ipotesi che, una volta montato il ponteggio e osservato da vicino il dipinto, affiorarono prepotentemente.
Questo lavoro descrive la ricerca e l’intervento di restauro effettuati su un brano musivo a motivo geometrico proveniente dal Cairo, datato al XV secolo e caratterizzato dalla presenza di lacune “integrabili” e lacune non integrabili, le cui vicende storiche hanno portato alla perdita delle tracce relative alla sua provenienza, facendone “dimenticare” il valore artistico e determinandone un quasi abbandono.
Un problema conservativo piuttosto comune riscontrabile nel restauro dei dipinti murali è il distacco dei diversi strati costituenti il supporto della pittura causato da stress fisici e meccanici di varia natura. A seconda delle caratteristiche e della conformazione del distacco una delle soluzioni possibili è colmare la cavità creatasi tramite l’iniezione di un materiale riempitivo in grado di rimettere in contatto e far riaderire tra loro gli strati separati.