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GRU>ARCHIVIO>ABSTRACT>T

L’opera in questione rappresenta Cristo crocifisso affiancato da due dolenti, la Madonna e San Giovanni Evangelista; è stata dipinta da Alessandro Allori intorno alla seconda metà del Cinquecento ed è conservata attualmente nella chiesa della Santissima Concezione Educatorio del Fuligno di Firenze, sopra l’altare maggiore.

La presente ricerca intende testare l'applicazione delle dispersioni di nanoparticelle di idrossido di calcio in cicloesano ed etanolo messe a punto dal Consorzio per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase dell'Università di Firenze per la deacidificazione dei supporti cellulosici, studiandone l'interazione con alcune pellicole pittoriche industriali impiegate per i dipinti su tela contemporanei.
L’idea di fare delle Polene l’argomento centrale della mia tesi nasce da un progetto svolto nell’inverno 2013, nel quale noi studenti della Scuola di Conservazione e Restauro dell’Università di Urbino Carlo Bo abbiamo condotto, con l’ausilio della professoressa Emanuela Conti, delle interviste nell’ambito della ricerca commissionata dalla Provincia di Pesaro e Urbino al Dipartimento di Economia, Società, Politica. Titolo della ricerca: “La fruizione culturale dei cittadini di Pesaro e la valorizzazione socioeconomica del Museo della Marineria Washington Patrignani”.
Il fondo Di Segni (1928 - 1937) è costituito da trentasei film amatoriali che raccontano eventi legati alla storia della famiglia Di Segni ed ai loro più stretti parenti, le famiglie Della Seta e Sonnino. Le caratteristiche intrinseche di questo fondo cioè il periodo storico in cui è stato realizzato, il fatto che le famiglie Di Segni, Della Seta, Sonnino siano membri della comunità ebraica, l’estrazione sociale, il ruolo attivo che molte delle persone riprese avevano nella società italiana di allora e le vicende che hanno vissuto alcune di queste in quegli anni, rendono questo gruppo di pellicole un’unità documentaria unica nel suo genere, nata come film di famiglia ma che diventa un vero e proprio documento storico.
Lo studio e il restauro affrontato nel seguente lavoro di tesi magistrale è stato svolto su un’armatura giapponese proveniente dall’Armeria Reale di Torino. L’armatura, denominata B54, entrò a far parte delle collezioni del museo nel 1871 quale dono da parte dell’imperatore del Giappone a Vittorio Emanuele II. Dopo un primo periodo di esposizione, l’opera venne ricoverata nei magazzini nel 1968 a causa di una revisione dell’assetto museale.

Da una prima analisi macroscopica si è evidenziato come l’armatura sia nel suo insieme il risultato di un assemblaggio di differenti parti.