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Alabastro Cotognino (Alabastro Orientale, Alabastro di Tebe)

Calcare microcristallino compatto semitrasparente e traslucido con struttura fibroso compatta, raggiata, parallela o zonato-concentrica, formatisi per deposizione di soluzioni calcarifere spesso termali o in cavità sotterranee.
A seconda dell'orientazione del taglio della roccia si possono riscontrare insiemi di macchie circolari o di listature aventi colore bianco, giallo in diverse tonalità (dal giallo chiaro, colore della mela cotogna, da qui a.cotognino fino al giallo miele, a. melleo) o più raramente rossastro.
Quando la struttura è marcatamente zonata e le venature hanno larghezza centimetrica si parla di a. onice; quando le macchie presentano struttura concentrica (concrezioni) e sono parzialmente compenetrate si parla di a. nuvolato.
Le venature hanno ampiezza da centimetrica a decimetrica e sono completamente opache. Il nome “nuvolato”deriva dai marmorari romani che rintracciavano delle somiglianze fra la forma delle concrezione e quella delle nubi.

indicazione petrografica

Alabastro calcareo microcristallino compatto, con fondo semistrasparente e traslucido di colore variabile dal giallo pallido al color miele e struttura fibroso-compatta, raggiata, parallela o zonato-concentrica di colore bianco opaco, rosa, grigio e raramente rossastro. Le venature hanno ampiezza da centimetrica a decimetrica e sono completamente opache

periodo di utilizzo

Età predinastica, dinastica (Tolomei), romana imperiale, bizantina e poi reimpiegato nel XVII secolo

provenienza

Egitto (valle del Nilo, Hatnub)

Impiego

- Colonne di medie e piccole dimensioni
- Finestre
- Specchiature
- Crustae
- Urne, vasi e statue
Giallo