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Gomma di gellano
Settore:
Materiali lapidei, musivi e derivati ;Superfici decorate dell’architettura ;Manufatti dipinti su supporto ligneo o tessile ;Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee ;Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti ;Materiali e manufatti tessili, organici e pelle;Materiale librario e archivistico e manufatti cartacei e pergamenacei;Materiale fotografico, cinematografico e digitale
Descrizione:
La gomma di gellano è un eteropolisaccaride ad alto peso molecolare, prodotto per fermentazione batterica, in grado di formare gel rigidi acquosi. È costituito dalla ripetizione di unità tetracicliche di glucosio, ramnosio e acido glucuronico. Il grado di acilazione dell’acido glucuronico influisce sulla elasticità del gel: a basso grado di acilazione si ottengono gel poco elastici e fragili; ad alto grado di aciliazione i gel ottenuti sono più morbidi ed elastici.
A differenza dei gel di Agar-Agar, il gellano dà luogo a gel perfettamente trasparenti. Si usa in percentuali variabili dall'1,5% al 4%. Per la preparazione, il gellano va aggiunto all’acqua o alla soluzione acquosa (si possono usare sia acqua sia acqua distillata) a temperatura ambiente, agitando per evitare la formazione di grumi, quindi va riscaldato fino ad una temperatura di 80°-100°C finché il materiale non è completamente disciolto, infine è possibile iniziare il raffreddamento. La gelificazione avviene tra i 50°C e i 30°C circa. In alternativa, si può prima portare l’acqua a T e poi aggiungere la polvere di gellano sotto agitazione.
Può essere usato sia come gel rigido preformato (versando la soluzione ancora calda in una vaschetta o una superficie perfettamente planare), sia in forma semi-solida, stendendolo a pennello ad una temperatura di 35°-50°C e rimuovendolo poi a raffreddamento avvenuto (in questo caso però vi è un rilascio maggiore di acqua), sia disgregando il gel rigido preformato in frammenti.
In Italia è venduto in due forme commerciali denominate Phytagel® e Kelcogel CG®.
Classe:
Supportanti
Bibliografia:
P. CREMONESI, L’ambiente acquoso per la pulitura di opere policrome, Saonara (PD), Il Prato, 2011

P. CREMONESI, E. SIGNORINI, Un approccio alla pulitura dei dipinti mobili, Saonara (PD), Il Prato, 2012

S. IANNUCCELLI, S. SOTGIU, La pulitura superficiale di opere grafiche a stampa con gel rigidi, in Progetto restauro, Saonara (PD), Il Prato, 49 (2009), pp. 15-24

S. IANNUCCELLI, S. SOTGIU, L’impiego di gel rigidi polissaccaridici per il trattamento di pulitura di opere grafiche a stampa, in Lo stato dell’arte 7, VII congresso nazionale IGIIC, Volume degli atti, Napoli, Nardini, 2009, pp. 25-33

S. IANNUCCELLI, S. SOTGIU, La pulitura superficiale di opere grafiche a stampa con gel rigidi polisaccaridici, Roma, 2010, pp.73-94

S. IANNUCCELLI, S. SOTGIU (a cura di), La pulitura a umido di opere d'arte su carta con gel rigidi di gellano: presupposti teorici, metodologia applicativa e verifica analitica, quaderno n. 11, CESMAR 7, Saonara (PD), Il Prato, 2012

D. P. SHAH, G. K. JANI, Modification and characterization of Gellan gum, in Pharmaceutical technology, n. 33, VII (2009), pp. 48-58
Giacomo Maranesi

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